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Le Interrogazioni Parlamentari – Istituzionalizzazione



Di seguito le due interrogazioni parlamentari del 2014 a firma Marialucia Lorefice e Giulia Grillo (rispettivamente Presidente Commissione Affari Sociali e Sanità ed ex Ministro della Salute) che riportano la mia vicenda (1) ed i quesiti che ho posto (e scritto) personalmente con l’On. Di Vita e co-firmataria l’ex Ministro della Salute Giulia Grillo (2);



“Nella prima interrogazione si affronta il tema del DCCM come condizione umana e non come patologia, poiché non è incluso nell’elenco delle malattie riconosciute dalla comunità scientifica. Questa sigla è diventata motivo di polemica, rappresentando una “malattia inesistente” resa tale senza un riconoscimento ufficiale (almeno al momento dei fatti). Successivamente, anche grazie alla mia dimostrazione fisica, è stata inserita nell’elenco, ma inizialmente è parso evidente, secondo il nostro parere (del Comitato OG), che le Istituzioni non avessero la volontà politica di approfondire e comprendere realmente la questione. Sembrava piuttosto che il loro obiettivo fosse tutelare ordini e associazioni di categoria.

La seconda interrogazione è stata redatta sulla base della mia esperienza personale, delle mie denunce e delle cause civili intraprese, con l’intento di evidenziare un principio fondamentale: chi soffre di disturbi posturali o delle conseguenze di tali disturbi, sia per cause congenite sia provocati da un professionista, non vede ancora oggi (nel 2021) riconosciuto pienamente il proprio diritto alla salute. Questi disturbi non vengono diagnosticati correttamente e, quando lo sono, spesso si utilizzano strumenti che forniscono risultati poco attendibili, con falsi positivi e falsi negativi. Inoltre, il loro trattamento non è garantito né tutelato. In caso di danni subiti, diventa quasi impossibile dimostrarli. Le cure non sono disponibili nel sistema pubblico e, quando lo sono, risultano accessibili solo a pagamento. Ma se non sono scientificamente riconosciute, perché vengono comunque proposte a pagamento?” Formia Maurizio


1. Banche dati Camera dei Deputati

2. Banche dati Camera dei Deputati



Il Comitato OG scrive:”


Ad oggi è stata data risposta solo alla seconda Interrogazione Parlamentare,

nel 2018, l’ex Ministro Lorenzin, rispondendo a quella che non era una vera domanda ma piuttosto una “domanda retorica”, ha confermato le nostre affermazioni. Anche il legislatore ha avvalorato questa posizione, come dimostrato dal chiaro testo ministeriale che citiamo testualmente:



Per chi non fosse al corrente della questione: non esiste una dimostrazione scientifica, in ambito medico, che confermi una correlazione tra patologie, postura e occlusione dentale. I Quaderni del Ministero del 2011, infatti, evidenziano a pagina 80 del documento PDF (consultabile al link riportato di seguito) che non è possibile intraprendere terapie odontoiatriche finalizzate alla correzione di disturbi o disfunzioni posturali:

( https://www.salute.gov.it/portale/documentazione/p6_2_2_1.jsp?lingua=italiano&id=1704 alla pagina 81 ):



Affidarsi a un operatore sanitario o a un medico specializzato nella postura significa avere la certezza che operi secondo scienza e coscienza? Purtroppo, la risposta spesso è negativa. In molti casi, ciò che viene fatto sul vostro corpo non è altro che un esperimento. E se doveste subire un danno, dimostrare la correlazione causa-effetto nei tribunali risulta estremamente complesso. Per questo motivo, ci impegniamo anche in queste battaglie, con l’obiettivo di tutelare i vostri diritti.


Da anni informiamo i cittadini che condividono il nostro “calvario”, sottolineando come, in ambito medico, non esista alcuna regolamentazione riguardo alla correlazione tra malattie e disordini, disturbi o disfunzioni posturali e/o occluso-posturali.


Non essendoci protocolli e terapie condivise, la scoperta di Formia Maurizio che dimostra la causalità viene sfruttata in modo opportunistico. Le sue tesi vengono presentate come proprie, persino su riviste scientifiche autorevoli come PubMed. Un paradosso senza precedenti. L’etica professionale e il giuramento di Ippocrate sembrano ormai appartenere al passato.


Il Comitato OG è ancora pubblico (2025) per avere risposte a questi quesiti.


Vi consigliamo di approfondire:





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